Jabulani è l’avversario più temuto dei mondiali
Sembra che Jabulani sia l’avversario più ostico di questi mondiali sudafricani. Dove gioca Jabulani? Beh, è la palla ovviamente.
In questi giorni arrivano numerosi commenti di personaggi di primo piano che hanno qualcosa da dire contro questo pallone, Julio Cesar c’è andato giù pesante:
È orribile, da far paura. Sembra uno di quei palloni a buon mercato che si comprano al supermercato.
Quello che tutti vogliono vedere sono i gol, e chi ne fa le spese sono i portieri: certo nessuno ci ha obbligati a scegliere questa professione.
Anche il nostro secondo portiere, Federico Marchetti sembra pensarla in modo analogo:
Le caratteristiche di questo pallone, lo rendono più veloce e più sensibile ai cambi di direzione. Questo significa che bisogna essere pronti a qualsiasi traiettoria, che ci saranno difficoltà maggiori, ma il pallone è quello. Se sarebbe opportuno un consulto tecnico con noi portieri prima della scelta? Sì, penso che sarebbe giusto confrontarsi con chi ha a che fare con i nuovi palloni. Sicuramente saranno stati testati dai giocatori, ma sarebbe opportuno farlo analizzare anche da un rappresentante dei portieri
Il problema non è solo per i portieri anche Giampaolo Pazzini ha voluto dire la sua:
E’ un disastro il pallone “rinvola” sempre. Non è un problema solo per i portieri, ma anche per noi attaccanti: arriva un cross, tu lo battezzi di testa, poi il pallone si sposta di mezzo metro e finisce che lo lisci.
Anche un allenatore come Capello non ha sottovalutato il problema:
Abbiamo scelto l’Austria come sede del ritiro in modo che i giocatori possano prendere dimestichezza con il nuovo pallone. Arriva molto velocemente e i giocatori hanno difficoltà nel controllarlo. Per i portieri, poi, è terribile, perché si muove sempre.
